Interruttori touch in vetro .
Designer Arch. Pina Esposito
Qui non c’è una placca decorativa.
C’è ottone spazzolato, scelto per il modo in cui reagisce alla luce,
per la sua grana viva, mai perfettamente uguale a se stessa.
La superficie non è neutra:
trattiene le micro-variazioni della lavorazione,
restituisce riflessi morbidi,
invecchia con dignità.
I simboli sono ridotti all’essenziale, calibrati nelle proporzioni,
quasi sospesi sul metallo.
Non cercano attenzione: dialogano con la materia.
Questa placca Mydomotics® è stata personalizzata
dall’architetto Pina Esposito – Arkdesign,
che ha trattato l’interfaccia come un vero elemento architettonico,
non come un accessorio tecnico.
Qui la tecnologia arretra di un passo.
È il materiale a guidare il gesto.
È la superficie a definire l’esperienza.
Quando il progetto arriva fin qui,
anche il comando diventa materia consapevole.
Lo spessore del metallo restituisce solidità reale, percepibile al tatto.
La spazzolatura non è solo estetica: guida lo sguardo, assorbe i riflessi duri,
mantiene la superficie leggibile in ogni condizione di luce.
La disposizione dei comandi segue una logica spaziale, non tecnica.
Ogni punto è dove serve, non dove “si è sempre fatto”.
In questo progetto, il materiale non riveste la funzione:
la sostiene.
È così che la domotica smette di sembrare tecnologia
e inizia a comportarsi come architettura
1.Collezione Oro

Commenti recenti